Home » FORMULA 1 | GP UNGHERIA 2026 | Si rivede Norris

FORMULA 1 | GP UNGHERIA 2026 | Si rivede Norris

by Massimiliano Franchetto
Formula 1 | GP Ungheria 2026 | Norris vincitore

FORMULA 1 | GP UNGHERIA 2026 Quando si parla di Lando Norris ci si dimentica, forse troppo in fretta, che è il campione del Mondo in carica e che quando ha tra le mani un mezzo che lo supporta adeguatamente, pur non nascondendo lui per primo certe “fragilità agonistiche”, che in fondo sono solo fantasmi inculcatigli nella mente da altri, rimane pur sempre un pilota velocissimo in grado di giocarsela alla pari con Hamilton e Verstappen, come del resto ha già fatto in passato.

La Mclaren si è presentata sul tortuoso tracciato dell’ Hungaroring con un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti e, come profetizzato da Ron Dennis più di dieci anni fa, è tornata a vincere dominando. Certo, Budapest è un circuito che permette di sopperire alla cronica difficoltà di resistenza all’avanzamento delle monoposto papaya, tuttavia la sensazione è che il buon Lando sia apparso particolarmente in palla per tutto il weekend ungherese, prova ne sia l’autorevolezza con la quale ha conquistato la pole position già al sabato.

Allo spegnimento dei semafori tuttavia l’inglese non è stato impeccabile, lasciandosi infilare dal compagno di squadra Piastri, anche lui velocissimo per tutta la prima parte di gara, prima che un’incomprensione con Sainz al momento del doppiaggio gli facesse perdere la leadership. Le sfortune dell’australiano avrebbero toccato il culmine a quattordici giri dalla fine a causa di un guasto al cambio, benché la nostra sensazione sia che, a prescindere dal ritiro, il ritmo mostrato da Norris sarebbe stato insostenibile anche per lui.

A far compagnia a Lando sul podio un Max Verstappen, bravo come sempre a raddrizzare una qualifica così così (l’olandese scattava infatti dalla quarta piazzola), anche rendendosi autore di un bellissimo sorpasso ai danni di Hamilton e un Antonelli, autore come di consueto di una delle sue belle rimonte, dopo essere partito addirittura settimo.

Il bolognese può così allungare ulteriormente in classifica sia su Hamilton che su Russell, solo settimo sotto la bandiera a scacchi dopo essere rimasto quasi piantato, presumibilmente a causa dell’inserimento dell’antistallo, al via con la conseguenza di venire risucchiato a centro gruppo.

La grande delusione, per non dire il vero flop, del GP d’Ungheria è stata proprio la Ferrari, nonostante, almeno sulla carta, si pensava potesse essere una delle monoposto più competitive sulla tortuosa pista magiara.

Sir Lewis è apparso a tratti quasi fantozziano, soprattutto in occasione del sorpasso subito da Verstappen, con il quale era stato molto aggressivo nei primi giri, ma riuscendo solo a passarlo grazie ad una sosta anticipata. Tuttavia, quando l’olandese ha deciso di affondare il colpo, approfittando magistralmente della scia di Lawson, non ha saputo opporgli la minima resistenza, inducendoci a sospettare che in quel momento avesse la mente altrove (i glutei di Kim Kardashan?). Infine, per non farsi mancare nulla, si è beccato di nuovo una penalità di cinque secondi per aver infranto di 0,1 km orari (!) il limite di velocità ai box, perdendo così il quarto posto finale a favore di Leclerc, apparso persino più lamentoso del solito. L’impressione complessiva è che per la squadra di Maranello sia andato tutto storto: pessima esecuzione delle strategie, cattiva gestione delle gomme a causa, forse, di un assetto non impeccabile, visto il degrado di cui si sono lamentati entrambi. Se a tutto ciò aggiungiamo due piloti con la testa già al mare, è ovvio che il risultato finale sia deludente. Probabilmente Vasseur prenderà contromisure adeguate, magari spedendoli a fare il bagno nell’acquario dell’ufficio di John Elkann, anziché in esclusive località di villeggiatura…

Le due Ferrari hanno preceduto Hadjar, protagonista di una gara di sostanza, il derelitto Russell di cui si è già detto e Nico Hulkenberg, al quale va la nostra nota di encomio per aver conquistato i suoi primi punti con l’Audi.

Ora il Circus va in vacanza fino al 23 di Agosto, quando il campionato riprenderà a Zandvoort, notoriamente la tana di Max Verstappen, che, ne siamo certi, tirerà fuori qualcosa in più.

Related Articles

Add Comment
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00