FORMULA 1 | GP UNGHERIA 2025 | Lando Norris, inventandosi una strategia basata su un’unica sosta a causa di un suo erroraccio al via, a causa del quale è transitato addirittura quinto alla prima curva, vince il quarantesimo GP d’Ungheria, disputatosi sul tortuoso tracciato dell’Hungaroring, ad una ventina di km da Budapest. Tuttavia il weekend era iniziato con la sorprendente pole position di Leclerc, che, oltre a regalarci l’ennesima magia in qualifica, ha condotto saldamente la gara per i primi due stint, mantenendo un passo persino migliore di quello delle Mc Laren.
A causare l’ennesima domenica jellata del monegasco un eccessivo consumo dei pattini sul fondo, che ha costretto i meccanici ad alzare eccessivamente la pressione dell’ultimo treno di pneumatici, onde evitare di incappare in una squalifica, come già avvenuto in Cina. Ciò ha reso la monoposto di Charles del tutto inguidabile, impedendogli di difendersi anche da Russell, terzo al traguardo dopo una delle sue solite gare intelligenti e senza errori. Volendo comunque vedere il bicchiere mezzo pieno (magari di acqua santa) c’è da sottolineare che i nuovi aggiornamenti, prima che si verificasse il problema al fondo, hanno reso la SF25 molto competitiva, per lo meno tra le mani di Leclerc, pertanto, le sue sfuriate via radio e la sua espressione degna di chi ha appena visto la bolletta del gas, in Olanda, altro circuito guidato, potrebbero essere messe da parte e magari proiettarlo verso una seconda parte di stagione con qualche soddisfazione in più.
Se Charles comunque riesce a tirare fuori qualcosa in più da una macchina non priva di potenziale ma difficile da interpretare, Hamilton sta sprofondando in una crisi di prestazioni e di risultati, dovuta probabilmente alle sue difficoltà di adattamento alla SF25 e, soprattutto, ai metodi di lavoro del box di Maranello. Il dodicesimo posto finale senza essere mai riuscito ad impensierire Hadjar ne è la prova e, purtroppo dobbiamo dirlo, quello che forse è stato il miglior pilota degli ultimi vent’anni si sta trasformando nella brutta copia di Reuteman. Vedremo se i suoi “dossier”, molti dei quali sicuramente indirizzati anche a John Elkann, daranno buoni frutti sulla macchina dell’anno prossimo.
Tornando ai papaya boys, va sottolineata la condotta di gara non impeccabile di Piastri, che nel finale non è riuscito a sfruttare le sue gomme più fresche per superare Norris, al punto che nell’unico e maldestro tentativo di attaccarlo, ha rischiato di combinare un disastro come quello provocato proprio da Lando in Canada. L’australiano rimane comunque leader del mondiale, con nove punti di vantaggio sul suo compagno di squadra, pertanto ci aspetta una seconda parte di stagione da cardiopalma, dato che, una volta portato a casa il titolo costruttori, Andrea Stella lascerà sicuramente i suoi pupilli liberi di lottare. Sarà allora che la loro rivalità, sin qui tenuta a freno, esploderà in modo virulento.
Gara mediocre per Verstappen, nono al traguardo dopo una qualifica da dimenticare: mai in gara con una Red Bull che sembra ancora doversi riprendere dallo shock provocato dal licenziamento di Chris Horner. A Laurent Mekies l’ingrato compito di riorganizzare un team che sembra stia perdendo la trebisonda.
Nota di encomio per Alonso, quinto con un’ Aston Martin che, forse, sta iniziando a beneficiare del cosiddetto “effetto Newey”, benché lui stesso ripeta di stare lavorando esclusivamente alla macchina dell’anno prossimo. Nando ha così potuto festeggiare i suoi quarantaquattro anni sulla pista dove, ventidue anni fa, centrò la sua prima vittoria nella massima formula, quando metà dei piloti dello schieramento non era ancora nata o era nel seggiolone.
Uno di questi era sicuramente Bortoleto, ottimo sesto con una Sauber sempre più Audi.
E gli italiani? Già perché oltre alla buona rimonta di Antonelli, bravo a risalire fino al decimo posto dopo una pessima qualifica, ci fa piacere ricordare la vittoria di Leonardo Fornaroli nella gara di F2, vittoria che gli permette di essere in testa al campionato.
Arrivederci a Zandvoort a fine mese e buone vacanze a tutti.

