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FORMULA 1 | GP BELGIO 2026 | Antonelli, Spa…ventoso!!!

by Massimiliano Franchetto
Formula 1 | GP Belgio 2026 | Antonelli vincitore

FORMULA 1 | GP BELGIO 2026 Kimi Antonelli vince autorevolmente il GP del Belgio, disputatosi sul leggendario circuito di Spa-Francochamps, spesso soprannominato “l’università della Formula uno”. Sulla base di ciò possiamo quindi affermare che il giovane talento bolognese si sia laureato “cum laude”, precedendo sul podio un Leclerc nuovamente baciato dalla fortuna ed un Verstappen che, per una volta, sembra essersi scambiato di ruolo con il monegasco della Ferrari, a causa di un episodio su cui torneremo in seguito.

Dopo la battuta a vuoto di Silverstone, Antonelli torna ad allungare in classifica, precedendo di 45 punti Hamilton, anche lui incappato in una domenica non proprio fortunatissima.

I problemi di sir Lewis sono iniziati allo spegnimento dei semafori, quando, nel tentativo di superare Russell, è rimasto coinvolto in una toccata che ha costretto il suo connazionale della Mercedes al ritiro. Un normale incidente di gara senza nessun dolo da parte di entrambi i piloti. Del resto, le linee-guida della FIA hanno sempre ripetuto il mantra di chiudere un occhio su quello che accade nel primo giro, tuttavia, in questo caso la direzione gara ha optato per la massima intransigenza, comminando a Hamilton cinque secondi di penalità da scontare al pit-stop, nonostante il primo ad assolverlo sia stato proprio Russell, intervistato immediatamente dopo il fatto. I dolori del vecchio Lewis non finiscono qui: al momento della sosta, avendo chiesto via radio di aumentare il carico all’anteriore, a causa di un errore procedurale il meccanico addetto al semaforo gli dava il via mentre il suo collega stava ancora intervenendo sull’ala, con la conseguenza di essere investito, fortunatamente senza patire gravi conseguenze. Hamilton, resosi immediatamente conto dell’accaduto, ha frenato di colpo, tuttavia ciò ha comportato un dilatarsi all’infinito dei tempi della sosta, tra penalità e cambio-gomme, oltre a far comminare una sacrosanta multa al team per un errore nelle procedure di ripartenza che poteva avere conseguenze ben più gravi.

La vittoria di Antonelli non è stata scontata come si può facilmente pensare: prima il duello al via con Verstappen, poi l’abile mossa della Ferrari, che ha saputo giocare bene il jolly della virtual safety car, causata dalla presenza di detriti in pista, anticipando la sosta di Leclerc, permettendo così al monegasco di prendere il comando. Qui è andato in scena lo stesso copione di Silverstone, con il golden boy della Mercedes costretto a ricucire il gap a suon di giri veloci, fortunatamente però senza che nessuna noia meccanica gli mettesse i bastoni tra le ruote, permettendogli così di passare Charles a dieci giri dalla fine. Siamo certi che, senza il problema alla sospensione, sarebbe finita così anche in Inghilterra e che ora la classifica del Mondiale vedrebbe Antonelli letteralmente in fuga, ma si sa, con i “what if” non si va da nessuna parte.

Sfortunatissimo invece Verstappen, quasi che si possa ipotizzare per lui un futuro in rosso, dato che in questi giorni l’olandese è al centro delle più disparate voci di mercato. Dopo aver provato ad andare in testa alla prima curva, è stato subito ripassato da Antonelli, quasi a mettere in chiaro che il concetto di “timore reverenziale” non gli appartiene. Poi, dopo essere stato a lungo secondo, ha effettuato il cambio gomme un giro prima della virtual safety car di cui sopra, facendosi beffare da Leclerc, trovandosi così al centro della tipica situazione di gara sfigata che, da sempre, perseguita la carriera in rosso di Carletto. Ciononostante, i rumors di questi giorni vedono Max più vicino a Woking che a Maranello. Siamo indecisi se augurarglielo o meno, dato che rimaniamo dell’idea che Max, prima o poi, ritroverà Newey ed il motorone Honda all’Aston Martin, a prescindere dal fatto che la vettura di quest’anno sia frutto di un progetto assolutamente disastroso.

Le conclusioni che si possono trarre da questo GP del Belgio, che rappresenta da sempre un momento chiave della stagione come tutti gli appuntamenti sulle piste “storiche” è che i due piloti che hanno saputo meglio interpretare l’assurdo regolamento attuale siano proprio Antonelli e Hamilton. In questa demenziale “formula tassisti” dove sembra più importante alzare il piede al momento giusto che tenerlo giù, cosa ancora più demenziale in un circuito come Spa, sir Lewis, Kimi e forse Leclerc, hanno a modo loro, fatto la differenza, tuttavia se ciò è lecito aspettarselo da un quarantunenne sette volte campione del Mondo, nel caso di un ventenne alla sua seconda stagione nella massima formula, stupisce.

Pertanto, in quest’occasione, la nota di encomio va a Ben Sulayem, presidente, forse a vita, della FIA, che sta spingendo per un ritorno ai motori al cento per cento endotermici entro il 2030.

In attesa di Budapest, dove quarant’anni fa Piquet scrisse una pagina di Storia ai danni di Senna, incrociamo le dita.  

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