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FORMULA 1 | GP BRASILE 2025 | La fuga di Norris

by Massimiliano Franchetto
Formula 1 | GP Brasile 2025 | Lando Norris

FORMULA 1 | GP BRASILE 2025 Un Lando Norris completamente diverso dal pilota pusillanime che ci descriveva il dott. Marko ad inizio stagione ha dominato in lungo e in largo il weekend di Interlagos, vincendo sia la gara sprint del sabato che il GP della domenica, incrementando così il suo vantaggio in classifica sul suo compagno di squadra Piastri, di nuovo il protagonista in negativo della tappa brasiliana. L’australiano, che prima della sosta estiva sembrava avviato alla conquista del titolo mondiale, appare ora sempre più invischiato in una di quelle crisi di rendimento che in futuro richiederanno un importante lavoro psicologico per uscirne. Lo stesso tipo di crisi che Lando sembra invece aver superato alla grande.

Già al settimo giro della sprint del sabato, partita in condizioni di pista in parte ancora umida, Oscar incappava in un errore dopo essere stato tradito da uno spruzzo d’acqua sollevato proprio da Norris toccando un cordolo e finendo così a muro. Per non farsi mancare nulla, nel GP della domenica, toccava malamente Antonelli alla ripartenza, scaraventandolo addosso all’incolpevole ma sempre jellatissimo Leclerc, beccandosi così una penalità di dieci secondi che lo relegherà al quinto posto finale.

Nemmeno a Hamilton è andata benissimo: dopo essere stato protagonista di una grossolana toccata a centro gruppo con Colapinto, ha arrancato per metà gara con il fondo danneggiato, per poi vedersi costretto al ritiro. Doppio zero per la Ferrari quindi, con buona pace di John Elkann che, forse, sta accarezzando l’idea di mettersi a produrre farina, anziché insistere con la Formula Uno. Casualmente tutto ciò si è verificato proprio mentre la 499P vinceva il Mondiale Endurance.

Il vero protagonista del weekend paulista è stato Kimi Antonelli che, oltre a tenersi sistematicamente dietro Russell, forse già pentito di avergli dato lezioni di matematica. Nella gara sprint, dove è arrivato secondo dietro a Norris, ma dando la netta impressione di “averne di più” e di poter attaccare l’inglese, senza però mai affondare il colpo, forse anche a causa di qualche invito alla prudenza di troppo da parte del suo box. Resta il fatto che il bolognese si è piazzato secondo sotto la bandiera a scacchi  anche alla domenica, in questo caso addirittura con la macchina leggermente danneggiata in seguito all’incidente con Piastri, togliendosi così la soddisfazione di arrivare davanti sia al già citato Russell, che nonostante il rinnovo faraonico inizia a dare qualche segno di malumore, sia a Verstappen, che sembra averlo preso sotto la sua ala indicandolo come suo erede designato. Nel frattempo lasciamo che gli italiani parlino solo di Sinner, con tutto il rispetto.

Mentre la Ferrari inizia a guardare le migliori offerte per Lourdes, la nota di encomio va a Gabriel Bortoleto, atteso invece nelle nostre zone al santuario delle Grazie, per accendere un cero che gli potremmo anche offrire noi. Il brasiliano, all’ultimo giro della gara sprint è stato tradito in frenata da una chiazza di asfalto umido, schiantandosi contro le barriere ad oltre trecento km all’ora, distruggendo così la sua Sauber-quasi-Audi, ma uscendone del tutto incolume. Nel GP della domenica poi, tanto per non farsi mancare nulla davanti al suo pubblico, ha pensato bene di finire a muro, seppur in modo meno violento, provocando così la Safety Car che, al momento del rientro, ha innescato la carambola tra Piastri, Antonelli e Leclerc.

Per una volta comunque dobbiamo dare la nota di encomio a Verstappen, autore di una delle gare più belle della sua carriera: l’olandese, che sembra aver abbandonato ogni velleità di riconfermarsi campione del Mondo, ha chiuso terzo dopo una strepitosa rimonta, essendo partito addirittura dai box per aver sostituito alcune parti meccaniche e raddrizzando così un weekend nel quale la Red Bull sembrava alle prese con insormontabili problemi di assetto.

Arrivederci a Las Vegas, dove le basse temperature potrebbero favorire la Mercedes e regalarci qualche sorpresa.

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