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FORMULA 1 | GP ITALIA 2025 | One Max show!!!

by Massimiliano Franchetto
Formula 1 | GP Italia 2025 | Max Verstappen

FORMULA 1 | GP ITALIA 2025 One Max show!!!Max Verstappen ha dominato, con la grinta e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinto, il GP d’Italia, disputatosi sullo storico tracciato di Monza.

Alla vigilia la Red Bull non era data per favorita, al contrario delle solite Mc Laren, tuttavia il campione olandese, scegliendo un assetto esasperatamente scarico, al punto da far limare di qualche millimetro l’ala posteriore della sua vettura, è riuscito a sovvertire i pronostici sin dalle qualifiche, centrando la pole position davanti a Norris, Piastri e Leclerc. L’unico momento in cui Max ha perso la leadership della gara è stato al via, quando, dopo aver stretto in modo un po’ troppo cattivo Norris sull’erba, ha tagliato la variante Goodyear ed è stato costretto a fingere di cedere il comando all’inglese su suggerimento del suo muretto, onde evitare di incorrere in una penalità.

Anche Charles ha provato a puntare tutto sul ridurre al minimo il carico aerodinamico, con la conseguenza di riuscire ad ottenere ottime velocità di punta sul dritto, ma anche di ritrovarsi in mano una SF 25 che in curva si comportava come un’Alfetta sul ghiaccio, soprattutto in punti chiave come la seconda di Lesmo o la variante Ascari, per cui dopo la sfuriata iniziale con Piastri, non è più stato in grado di insidiare i papaya-boys. Siamo certi che il monegasco non sia partito facendosi grandi illusioni e, notando la presenza del ministro Salvini ai box, abbia fatto ricorso a tutto il suo repertorio di gesti apotropaici.

Chi invece può lasciare la Brianza tutto sommato soddisfatto è Sir Lewis Hamilton, apparso sempre più a suo agio al volante della Rossa. Partito decimo a causa dell’assurda penalità rimediata in Olanda, ha rimontato sino alla sesta posizione, dietro all’ex compagno di squadra Russell. Dopo tutte le polemiche sulla sua apparente scarsa motivazione e sulla sua assoluta incapacità di spremere a fondo una macchina che ad inizio stagione gli risultava, per sua stessa ammissione, del tutto incomprensibile, il campione inglese si è reso protagonista di una gara di sostanza, facendo valere tutte le sue doti di velocità ed esperienza. La sensazione è che finalmente stia trovando la quadra su una monoposto già di per sé complicata a causa di alcuni congeniti difetti progettuali, per cui, forse, possiamo aspettarci un finale di stagione con un atteggiamento più brillante ed aggressivo, con buona pace dei tifosi, di Vasseur e, soprattutto, di John Elkann, che sarà probabilmente impegnato ad accompagnare qualche vecchietto a fare la spesa, viste le sue recenti vicende processuali.

In casa Mclaren si è rischiato di innescare l’ennesimo psicodramma ai danni di Norris, a causa di un pit-stop lento per un problema ad una pistola, problema che, ovviamente, gli ha fatto perdere il secondo posto a favore proprio di Piastri, un po’ come se a Woking la Dea Bendata avesse deciso di martellare solo lui in un modo che ricorda quasi quello con cui si è sempre accanita contro Leclerc, pertanto suggeriremmo ad entrambi di informarsi se a Lourdes ci sono agevolazioni o sconti particolari per i piloti. A prescindere da questo episodio, forse anch’esso causato della presenza ai box del ministro Salvini, Lando, autore comunque di una buona gara, non ha mai dato la sensazione di essere veramente in grado di attaccare Verstappen, che alla fine ha chiuso con quasi venti secondi di vantaggio. Alla fine Andrea Stella ha saggiamente gestito la situazione in modo ecumenico, ordinando a Piastri di ridare la posizione a Norris, con la motivazione che il fattaccio fosse da attribuire ad un errore del box e l’australiano, memore della vittoria regalatagli l’anno scorso a Budapest, dopo aver fatto due conti sulla classifica del campionato, ha fatto passare Lando senza batter ciglio. Noi speravamo in un team radio dal sapore risorgimentale, qualcosa come: “Obbedisco”.

Note di encomio per Albon, settimo sotto la bandiera a scacchi dopo essere partito quattordicesimo, sempre bravo a portare a punti una Williams che sta facendo dannare Sainz più di quanto la Ferrari faccia dannare Hamilton, e per Bortoleto: il brasiliano dell’ex Sauber, che ricordiamo ha Alonso come manager, non perde l’occasione di mettersi in mostra ed anche lui ha regalato punti preziosi al suo team in un giorno in cui Hulkenberg, le cui doti nessuno osa mettere in discussione, è stato costretto al ritiro prima ancora del via.

Arrivederci fra due settimane a Baku, una città splendida nella quale un circuito cittadino c’entra quanto Massimo Boldi ne “Il silenzio degli innocenti”. 

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