FORMULA 1 | GP USA 2025 Max riapre il Mondiale??Un Max Verstappen ormai definitivamente tornato in versione “super-Max”, ha letteralmente dominato il GP degli Stati Uniti sia nella gara vera e propria della domenica che nella sprint del sabato, compiendo così un notevole balzo in avanti nella classifica del mondiale piloti, al punto da togliere il sonno ai papaya boys. Non a caso, già al sabato si era visto che i due pupilli di Andrea Stella sarebbero andati incontro ad un weekend difficile, solo parzialmente riscattato dal buon secondo posto di Norris alla domenica. Allo spegnimento dei semafori della gara sprint infatti Piastri combinava un autentico disastro centrando il compagno di squadra alla prima curva, coinvolgendo anche l’incolpevole Hulkenberg. Saranno sati gli strascichi delle polemiche innescate dalla, a suo dire, eccessiva aggressività mostrata da Norris al via del precedente GP di Singapore, sarà stata la pressione data dal vedere un Verstappen così in forma, resta il fatto che anche alla domenica l’australiano è stato protagonista di una gara scialba, chiusa al quinto posto dietro alle Ferrari di Leclerc e Hamilton.
Al contrario Norris, nel GP vero e proprio, ha saputo ritrovare la quadra, soprattutto nella sua mente e, dopo essere stato beffato al via proprio da Leclerc, più aggressivo grazie alla strategia di partire con gomme soft, è riuscito ad arraffare un secondo posto finale che vale molto, sia in termini di classifica che di morale. La sensazione è che Lando si senta più suo agio nel ruolo di inseguitore, non dovendo fare i conti con lo stress di gestire una classifica mondiale che Verstappen sta rendendo alquanto problematica per i due alfieri della Mc Laren.
Se oggettivamente la Red Bull è apparsa letteralmente rinata dopo la pausa estiva, permettendo anche a Tsunoda di correre in modo più “garibaldino”, al punto da vederlo chiudere settimo dopo essere scattato dall’ultima fila ed aver effettuato una partenza mostruosa, anche la Ferrari sembra aver ritrovato una certa competitività. Sarà stato il caldo, lo stesso caldo che ha messo in crisi Russell, solo sesto sotto la bandiera a scacchi, o l’aver azzeccato qualche pacchetto di sviluppi, saranno state le parole d’incoraggiamento (o di consolazione?) di John Elkann, sarà stata la tranquillità di Vasseur, ormai sicuro al cento per cento di non essere sostituito da Chris Horner. Ad ogni buon conto va sottolineato che le monoposto di Maranello si stanno rivelando la terza forza di questo campionato. Leclerc, come dicevamo, ha disputato una gara gagliarda, sfruttando le gomme soft al via e resistendo a Norris fin che ha potuto dopo un duello rusticano, arraffando comunque un podio, mentre Hamilton, quarto, sta dimostrando di trovarsi sempre più a suo agio con la macchina, per cui, a prescindere da tutte le sciocchezze che si sono sentite quest’estate, siamo sicuri che in queste ultime gare riuscirà a riscattare quella che verrà purtroppo ricordata come la peggior stagione della sua carriera.
Chi è apparsa veramente in crisi tra le insidiose curve del COTA è stata la Mercedes. Russell, sesto al traguardo, sembrava l’ombra di sé stesso, nonostante il tanto sbandierato rinnovo del contratto correlato ad un ingaggio faraonico, del quale, siamo certi, Toto Wolff non avrà motivo di pentirsi, mentre Antonelli, tredicesimo, ha dovuto rimontare dopo essere finito in fondo al gruppo a causa di un, eufemisticamente parlando, aggressivo tentativo di sorpasso da parte di Sainz. Il bolognese ha svolto diligentemente il suo compitino, come sempre.
Non c’è molto altro da aggiungere su questo GP degli USA, ora non resta che concentrarsi sulle ultime cinque gare, che, se Verstappen mantiene questo trend (e noi non ne dubitiamo), favorito anche dal fatto di non aver nulla da perdere e quindi di poter correre con la mente sgombra, ci regaleranno un finale di stagione al cardiopalma, sperando solo che non si ripeta lo scandalo del 2021.
Arrivederci in Messico, la faccia tutt’altro che triste dell’America, un tracciato storico deturpato nella sua parte finale, che ha tutte le caratteristiche per far volare nuovamente la Red Bull.

